Kunda's playroom

Neko

28.01.08

... CHI BEN COMINCIA...

(ph. Pitti Immagine Uomo 2008)

... finalmente adempio al compito commissionatomi dalla pittorica TAMAI,

ed ecco i cinque BLOG CHE MI FANNO PENSARE (colpa sua, sia chiaro, la taggai a mio tempo e lei rimbalza così, senza ritegno!)

Todoblog, Nikka, Superqueen, Narcysa e Piper

infine il banner del caso   con rimando al post originario inglese

postato da sonicgirl | 17:00 | commenti (23)

25.01.08

PRIMO POST IT SUL FRIGORIFERO: approfondire il concetto di PUNTO DI FUGA

SECONDO POST IT SUL FRIGORIFERO: "PRENDERSI CURA DI QUALCUNO" - impulso che non risponde a nessuna richiesta. Desiderio improvviso, davanti ad un modo di muoversi i capelli, un'inflessione della voce. Qualcosa di solido e di fragile, che attira, anche se non è condiviso. Diverso, separato da una distanza che è solo da attraversare per entrare a farne parte. Possedere è un'altra cosa. L'Avidità divora, termina. Non ha niente a che vedere con la Cura di un mondo friabile ma resistente in modo incomprensibile.

postato da sonicgirl | 11:23 | commenti (17)

24.01.08

"What’s next?

I’m out of time.

Losing my touch I can’t feel

Speak for me: do you see the same signs?
Do you know how to read between the lines?

All in all, it’s all or none, all for one."

(CAT POWER - Speak for me)

VERO COME LA FINZIONE - metaforico e concreto si incontrano a metà strada. E ho finito di ballare il valzer mentre il Titanic affonda, le ultime scialuppe sono state già calate tra i flutti. Perdersi è un’attitudine delle spirito che può avere effetti collaterali abbastanza definitivi. “Perdere” poi può essere difficile ma anche interessante, dipende da cosa succede con il vuoto che rimane. Ma ci sono casi in cui sarebbe meglio prevenire l’assenza e non sto parlando di intrighi amorosi. “Lavoro” è una parola prosaica, che però preserva il bancomat dall’assumere quell’antipatica sfumatura rosso sangue. Quindi o affondo tra le onde ghiacciate abbracciata a Leonardo Di Caprio, o mi trasformo in un cavalluccio marino per entrare alla corte della Sirenetta cantando, oppure mi invento qualcosa di nuovo. E rapidamente se voglio continuare a nutrire il mio gatto.

postato da sonicgirl | 13:34 | commenti (12)

23.01.08

(PH: via Livejournal.com/foto_decadent)

(Biennale di Venezia, sept.08)

Diventerò matta se vado avanti così. Dovrò pur ancorarmi a qualcosa. Si può morire di Mal di Mare? Si può restare soffocati dalla velocità in cui le proprie bugie diventano verità e viceversa? Si può andare in autocombustione per un' eccessiva esposizione al passato? Si può passare il tempo a desiderare di fermarsi mentre si preme il piede sull'accelleratore per poi scoprire che hai il freno tirato quindi sei sempre stata lì? Si può desiderare qualcosa così tanto solo perchè è necessario dare un oggetto ad un'ossessione per farla funzionare? Sissignore, si può, eccome se si può. E non è nemmeno così male se si riesce a conservare il lavoro. (listening to Death in Vegas e Cat Power)

Quando sono così irrequieta come oggi dovrebbe esistere qualcuno addetto a narcotizzarmi immediatamente con il sedativo più potente della galassia. Ogni cosa mi sembra immensa e irreparabile. Come se avessi il cuore sul palmo della mano, tutto arriva diretto, senza filtri.

postato da sonicgirl | 15:05 | commenti (17)

22.01.08

SOTTOSOPRA. Raffinatissimi, taglienti e all’erta come sdraiati in mezzo all’erba alta in un prato verde e ventoso. Completamente attutiti e immersi in materiale isolante dal potere altamente narcotico. Lato A o Lato B, sempre dei miei sensi si tratta, mossi dal desiderio di trovare un appiglio pretestuoso per riaprire il discorso in sospeso oppure al contrario spinti dalla volontà di seppellire tutto, me compresa, sotto ad una colata di sabbia (perché nel primo caso è l’Illogico che agisce, nel secondo il suo ovvio antagonista, “sopravvivenza ragionevole vs. incognita dissennata”). Loro mi trasformano, animati di vita propria, in una persona diversa a seconda del cambio di regime. E il mio umore li segue a ruota generando un’instabilità affascinante quanto sfilacciata. Forse la risposta sta veramente nel ribaltare tutto quanto.

postato da sonicgirl | 18:19 | commenti (3)

17.01.08

(ph. "Circo" by Alfonso Ohnur - 2 parte)

L'Ora dei Muri Sottili, le distanze si annullano e così la consistenza delle cose...

(see emily play)

postato da sonicgirl | 15:41 | commenti (18)

16.01.08

("Circo" by Alfonso Onhur)

Per favore, lasciami pensare e ripensare e pensare ancora un po’a ieri notte. Ieri notte. Suona strana la determinazione di un qualcosa collocabile a cavallo di un’interferenza, una coincidenza, una confluenza di fattori.

 

Non è cosa comune che riesca a perdermi dentro qualcun’altro abbandonando ogni appiglio. Sospesa e trasportata. E se dico Perdermi dico proprio quella sensazione così disorientante a pensarci da considerarla non più una sensazione in sé. Ma che quando ci sei dentro è perfetta. Trasparente. Avvolgente. Rassicurante. Totale assenza di collegamenti, navigazione a vista, un attimo prolungato senza possibilità di revisione in giudizio, senza appello. Dove tutto è possibile, tutto è leggero, tutto è intenso e stellato.

È per questa incalcolabilità di motivi che se a tuffarmi ci metto un secondo per tornare in superficie poi trovo sempre la strada più obliqua. Non importa se non respiro, in effetti non è necessario, ho già abbastanza ossigeno nel mio sangue da poterlo diluire tra prima e dopo. Sono intenzionata, senza nemmeno deciderlo, a godermi ogni singola precisa millesimale frazione di istante sdraiandomici sopra con tutto il mio peso, guardando il soffitto con aria vacua e ascoltando l’eco che si moltiplica a vuoto nella mia pancia.

Le cose dette, le cose non dette, la relazione in sé, nulla di nulla ha una grossa importanza da un punto di vista adulto e costruttivo. È una stanza nelle stanze, trovi la porta per caso e poi quando sei uscita il corridoio ha già cambiato la sua morfologia. Ti guardi dietro ed è come se non fosse successo niente, però su un minuscolo, nascostissimo microfilm protetto in un doppio fondo furbissimo del mio cuore, proprio lì sopra c’è registrato tutto. Un tutto così bruciante che si trasforma in una semplice gran luce. Se provo ad allungare le mani per afferrarla di nuovo non trovo alcunchè ma se resto assolutamente immobile, facendo finta di essere disinteressata, allora ne sento ancora l’odore preciso.

Lasciami pensare di nuovo a quella stanza. Sto solo cercando di tenerne una traccia per ricordarmi veramente che ci sia stata. E i confini si sono spostati un po’ più in là. Ogni volta che oltrepasso l’ingresso mi accorgo che sono sempre un po’ più in profondità. Ma una profondità che ha in sé tutti i caratteri della superficialità possedendo la fine nell’inizio, il non senso dentro al senso, il no ancorato al sì, così come il mai a braccetto con il sempre…

postato da sonicgirl | 17:18 | commenti (12)

15.01.08

... your hands around my throat... (Death in Vegas)

(ci giro e ci rigiro intorno, e sono quasi pronta, ci sono dei pensieri spigolosi e ingombranti che fanno stare bene solo nell'aspettare che arrivino in superficie, dopo quando ce li hai lì in mano non sai esattamente che fartene, devono passare attraverso corridoi troppo stretti e rischi di farti male tu  e di deformare loro, non puoi andare avanti solo di potenza ma ti tocca fare calcoli, valutare, e loro - i pensieri - sono così insensati, irragionevoli, dissennati, e oltretutto pigolano in continuazione come gli uccellini sul filo di quel corto della Pixar, e ti pungolano a prendere una direzione, "allora che ne pensi? allora cosa fai? allora ma non ti senti stupida? guarda che se non ti muovi non otterrai mai niente sai? allora allora allora", ma la soluzione sta solo nel tenerselo in tasca quel pensiero lì, senza giudicare se è vero o falso e quanto è vero e quanto è falso, la ragione non ha poi sempre tutti i diritti e tutti i poteri, e se sai bene che anche pensare significa agire, dare un orientamento alla vita, allora basta anche questo, basta anche lasciare che le bolle trasparenti arrivino a galla, e poi se ne rimangano lì come una macchia d'olio sull'acqua, separati ma insieme - QUESTO E' CORAGGIO)

(ph. Sophie Thouvenin)

postato da sonicgirl | 13:12 | commenti (15)

14.01.08

- CHIUSI PER INVENTARIO -

DOMENICA ESTERNO NOTTE

postato da sonicgirl | 14:03 | commenti (7)

2.01.08

... pezzetti di Ultimo dell'Anno ...

postato da sonicgirl | 15:28 | commenti (38)