| Kunda's playroom |
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22.09.08 LAMENTAZIONE DEL LUNEDI' - (orribile pensiero molesto e appiccicoso, non vorrei che ci fosse ma c'è, eccome se c'è, non mi molla più, come una gomma attaccata sotto alla suola, come il profumo che ti provi per sbaglio, come la fame che ti resta quando vai a pranzo da tua sorella, come i peli di gatto che ti restano sul vestito nero la sera quando esci. Giro in tondo, faccio tre passi in avanti e uno indietro, ma va a finire che inciampo sempre nella nostalgia di lui, sbagliato, sbagliato, sbagliatissimo! Ma come fai a spiegarglielo ad un ricordo che non deve più venire fuori perchè ti fa venire la nausea il pensiero di quel "Come"? Non ci puoi parlare con un ricordo, non puoi redimerlo. Ci devi fare i conti e basta. Arrenderti, spingerlo via magari, o elaborarlo, se e quando vuoi riempirti la bocca di buona volontà. Ci deve essere una soluzione che non sia semplicemente riempire il pensiero vuoto con un nuovo pensiero pieno, io è lui che vorrei, quello lì, lo ho scelto, non mi è capitato. Lui e non un sostituto, e qualcosa che durasse anche poco ma che almeno finisse in un modo non così triste, niente mi può consolare in questo momento, niente di niente, e non me ne importa assolutamente nulla di tutto il resto. E' tutto così triste, autunnale e ingiusto. Così fuori posto, così... disordinato, inesplicabile. Così poco pratico e sensato. Perchè non si può fare come voglio io almeno per una volta? Sarebbe anche una soluzione estetica molto carina, intellettualmente stimolante, e socialmente ineccepibile. Non voglio non voglio non voglio. Ho tre anni, e batto fortissimo i piedi per terra. Sì, e allora?) postato da sonicgirl |
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